La preziosa essenza vitale nel corpo umano
Spiegazione dei «Midolli» dal punto di vista della Medicina Tradizionale Cinese
Molti amici stranieri che studiano la medicina cinese tendono ad equiparare direttamente i Midolli della medicina tradizionale cinese al midollo osseo della medicina moderna. I due concetti sono correlati, ma non coincidono.
Secondo la dottrina del Nei Jing (Libro degli Interni dell’Imperatore Giallo) i Midolli sono una sostanza essenziale vitale di consistenza cremosa, la più preziosa del corpo. Nutre il cervello, il midollo spinale e tutte le ossa; influenza il pensiero, la forza fisica, la resistenza e determina la velocità dell’invecchiamento.
Prendersi cura dei Midolli significa proteggere la fonte della vitalità.
1. Cosa si intende per «Midolli» nella medicina tradizionale cinese?
I Midolli sono un fluido nutritivo denso e delicato, conservato all’interno delle cavità chiuse del corpo.
Si distinguono in tre tipi:
1. Midollo cerebrale: risiede all’interno del cranio, anticamente veniva chiamato il Mare dei Midolli.
Tutti i Midolli convergono qui. Il Ling Shu afferma: «Tutte i Midolli appartengono al cervello».
2. Midollo spinale: riempie il canale vertebrale, si connette verso l’alto al midollo cerebrale e verso il basso al midollo delle ossa. Funge da canale principale per il trasporto di sostanze nutritive e informazioni del sistema nervoso.
3. Midollo osseo: riempie la cavità interna delle ossa, nutrendole continuamente.
In parole semplici: le ossa sono tubi cavi riempiti dal midollo osseo; la colonna vertebrale è il canale principale dove scorre il midollo spinale; il cranio è una riserva dove si raccolgono tutti i midolli, ovvero il Mare dei Midolli.
Importante distinzione il midollo come viene inteso della medicina moderna studia principalmente la funzione ematopoietica. I Midolli secondo la medicina tradizionale cinese sono un sistema nutritivo che unisce corpo e mente agendo contemporaneamente sulle ossa, sul sistema nervoso, sulle capacità mentali e sull’umore. |
2. Come si producono i Midolli?
Due sono le fonti indispensabili: la base innata ed il rifornimento acquisito, nessuna delle due può mancare.
1. Origine innata: l’essenza renale genera i Midolli
Principio fondamentale della medicina cinese: Il rene governa le ossa, genera i Midolli e comunica con il cervello.
L’energia vitale ereditata dai genitori è immagazzinata nel rene. L’essenza renale è la materia prima per creare i Midolli. Se l’essenza renale è abbondante, i Midolli si rigenerano continuamente; se l’essenza renale si consuma gradualmente, anche i Midolli diminuiscono. Il rene può essere definito la fabbrica principale che produce i Midolli.
2. Rifornimento acquisito: nutrimento proveniente dalla milza e dallo stomaco
L’energia innata si esaurisce lentamente con l’età. Per mantenere i Midolli vitali a lungo termine è necessario il nutrimento derivato dal cibo.
La milza e lo stomaco digeriscono gli alimenti, estraggono sostanze nutrienti sottili e le trasportano verso le ossa e il cervello per reintegrare i Midolli.
Affidarsi solo alla costituzione innata, senza curare l’alimentazione, porta a un precoce declino mentale e ad ossa fragili.
In sintesi: L’essenza renale è la radice dei Midolli; l’alimentazione è la fonte di rifornimento.
3. Quali funzioni svolgono i Midolli in ogni parte del corpo
1. Midollo cerebrale (Mare dei Midolli): governa il pensiero, i sensi e l’umore
Se il Mare dei Midolli è pieno abbiamo: mente lucida, memoria stabile, buona concentrazione, vista e udito acuti, temperamento sereno, difficilmente si soffre di vertigini o stanchezza immotivata.
Se il Mare dei Midolli è carente abbiamo: frequenti capogiri, acufeni, smemoratezza, lentezza di pensiero, insonnia, sensazione di vuoto alla testa quando ci si alza, facile irritabilità.
2. Midollo spinale: canale di comunicazione nutritiva per tutto il corpo
Collega il cervello agli arti. Se il midollo è sufficiente, la trasmissione di energia e segnali avviene senza ostacoli: arti agili, sensibilità ben conservata.
Se il midollo è scarso abbiamo: formicolii agli arti, rigidità lombare, debolezza alle gambe, movimenti lenti.
3. Midollo osseo: il fluido nutritivo naturale delle ossa
La robustezza delle ossa non dipende solo dai minerali, ma soprattutto dal nutrimento del midollo.
Midollo abbondante: ossa e tendini resistenti, gambe e schiena forti.
Midollo carente: frequenti dolori lombari, affaticamento articolare, precoce degenerazione delle ossa.
Inoltre, il midollo osseo produce le cellule del sangue e aumenta la resistenza alla fatica.
Nei bambini i Midolli aumentano gradualmente, permettendo la crescita; negli adulti e negli anziani si consumano più o meno lentamente: senza cure, l’invecchiamento accelera.
4. Quali abitudini quotidiane consumano silenziosamente i Midolli?
Per proteggerei Midolli, prima bisogna evitare ciò che li danneggia:
1. Dormire poco e andare a dormire troppo tardi: la notte è il periodo fondamentale per il ripristino dell’essenza renale e la produzione dei Midolli. Andare a dormire dopo mezzanotte consuma molta energia innata.
2. Sforzo mentale eccessivo e continuo: pensieri continui ed essere sotto pressione per lungo tempo consumano innanzitutto il midollo cerebrale.
3. Vita sessuale incontrollata: consuma direttamente l’essenza renale, interrompendo la fonte di produzione dei Midolli.
4. Dieta ricca di cibi freddi o diete troppo restrittive: danneggiano la milza e lo stomaco, impedendo il rifornimento nutritivo dei Midolli.
5. Stare seduti a lungo senza movimento moderato: la circolazione rallenta, i Midolli non riescono a raggiungere il cervello e gli arti.
6. Ansietà prolungata e repressione emotiva: blocca il flusso energetico, l’energia non sale a nutrire il Mare dei Midolli.
5. Metodi semplici e pratici per proteggere i Midolli nella quotidianità
1. Regolare il sonno per nutrire i Midolli (il metodo più efficace e senza costi)
Cercare di andare a dormire prima delle 23:00. Durante il sonno profondo l’essenza renale si ripara e produce Midolli. La mancanza cronica di sonno danneggia gravemente i Midolli ed il Sangue.
2. Alimentazione: riempire dolcemente i Midolli.
Regola generale: rinforzare milza e reni con nutrimento delicato, evitando rimedi e integratori troppo potenti.
Alimenti consigliati: noci, semi di sesamo nero, more, fagioli neri, igname cinese, bacche di goji; brodo di ossa e carne di vitello in quantità moderate.
Consiglio: limitare bevande ghiacciate e cibi crudi. Il freddo indebolisce milza e reni, ostacolando la formazione ed il mantenimento dei Midolli.
3. Movimento moderato e dolce
Sconsigliato esercizio fisico intensivo e prolungato: troppo sforzo disperde l’energia vitale.
Consigli: camminata tranquilla, Tai Chi lento, QiGong, stazionamento dolce (palo eretto), yoga delicato.
Scopo: stimolare la circolazione energetica, aiutare i Midolli a raggiungere cervello e arti.
4. Automassaggio semplice
① Punto Yongquan (Rene 1 sulla pianta del piede): massaggiare delicatamente ogni sera, nutre l’essenza renale e stabilizza la fonte della midolla.
② Punto Fengchi (Vescica Biliare 20 dietro le orecchie): scioglie la circolazione alla testa, nutre il midollo cerebrale, migliora capogiri e smemoratezza.
③ Zona lombare: riscaldare la schiena con le mani strofinando. La zona lombare è la dimora dei reni: se i reni sono forti, generano i Midolli.
5. Calmare la mente per ridurre i consumi
La medicina cinese afferma: «La quiete conserva l’energia vitale». Tensione continua e pensieri incessanti consumano il midollo cerebrale.
Riservare ogni giorno 10–15 minuti per sedersi tranquillamente, respirare lentamente e liberare la mente da pensieri: si riduce il consumo di midollo.
Conclusione
Dal punto di vista della medicina tradizionale cinese, uno dei motivi principali dell’invecchiamento è la progressiva diminuzione dei Midolli.
I Midolli non si possono reintegrare velocemente con farmaci, l’importante è ridurre i consumi e nutrirli costantemente.
Il rene genera i Midolli che vanno a nutrire cervello, colonna vertebrale e ossa. Curando i Midolli a lungo termine, si mantiene la mente lucida, le ossa forti e una stabilità vitale di corpo e mente.